Bacchettata’s Weblog


Nuova rivista di Cinema 8 1/2
dicembre 21, 2012, 4:33 pm
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IMG-20121220-00653E’ nata 8 1/2 la rivista dedicata all’industria cinematorgrafica senza interviste, senza critica .. solo cinema e industria. Il desing innovativo, la linea editoriale nasce sotto diversi capisaldi istituto Luce, Cinecittà Holding e poi la firma inequivocabile di Gianni Canova e ghià sa di dover uscire in carta web ed inglese/italiano (non è così ovvio per gli editori nostrani).

La nascita di una rivista è emozionante, e in un settore così sensibile alla cultura contemporanea come il cinema ancora di più. Una scelta coraggiosa, ma utile. Ricordo ai tempi della mia tesi. Ricercare dati legati alla industria cinematografica  italiana  era assai difficile. Un pò mi aiutò il giornale dello spettacolo, ma non erano solo i numeri il problema, quello che mancava era un occhio critico e dialogico sul tema, una attenzione alla settima arte anche sotto il profilo industriale … E non avete idea della rabbia che provavao e provo da sempre nel riscontrare un cinema americano e francese molto organizzato in questo.

Riviste come “Les Film Français” con dati di botteghino, news su produzioni… Un aspetto quello del dibattito e della competenza industriale che, anche chi, come i francesi non ha mai sottovalutato l’aspetto culturale del cinema ha sempre considerato e tenuto vivo. Ecco spero che 8 1/2 colmi questa lacuna, perchè anche ora che il cinema non è più il mio lavoro, saperlo abbandonato, disorganizzato ed in mano a tutte quelle persone che non riescono a trasformarlo in una attività profittevole, mi dà troppo fastidio…

Li bacchetto ancora tutti i giorni, perchè davvero in troppi non si meritano di fare, e sopratutto disfare, questa macchina dei sogni bellissima che toccano ogni giorno.



Ruby Sparks, quando l’amore è ispirazione
dicembre 11, 2012, 12:29 pm
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Chi non sognerebbe un amore in cui accade sempre quello che vuoi quando lo vuoi?

E se anche cosi’, non fosse sempre bello e l’amore finisse?

L’amore come i romanzi  bisogna scriverli per farli esistere. E il protagonista di Ruby Sparks sa scrivere bene.

Almeno in una favola c’e’ la speranza di un happy ending, mentre nella vita reale non e’ facile affrontare paure e ansie di qualcosa che deve cominciare, continuare e non finire.

Ruby Sparks è un pò così, l’ispirazione che viene da sola, ma se costretta a restare che si deforma..



Spending review
luglio 27, 2012, 4:36 pm
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Tradotto rivisitazione di spesa… E proprio qui nasce il quid…

Perche’ si parla di spending review per ogni dove, si minaccia la non apertura delle scuole, si tuona sui tagli alla Rai e.. Non si dice in italiano tutto cio’?

Ho sempre l’impressione che una azione simile impatta non tanto su i pochi che sanno, ma sui troppi che non sanno, non vogliono sapere e preferiscono proprio starne fuori. Insomma tutto cio’ permette a chi per incoscienza o per non conoscenza ignorano.. E purtoppo votano, spendono, tacciono.

Insomma e’ parte  fa seriamente cultura evitare di fuorviare le masse con una informazione, chiara diretta e reale?



A Roma con ovvieta’
aprile 29, 2012, 10:01 pm
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Come ci vedono gli americani? Come una favola che inizia con “Nel blu dipinto di blu“, passa su un Alberto Sordi attualizzato e superfluo e si deprime tra un Caruso docciofilo ed un protagonista di nome Michelangelo.
Non ho mai  preteso o supposto che il mio Paese oltre continente fosse apprezzato per altro che non per arte, cucina e clima, so che sono ormai lontani i tempi in cui il diritto romano era un esempio di politica… Ma addirittura avere Woody Allen che si scomoda per ricordarmelo no!!!  E’ troppo!!!

Quindi sicura che il genio di Woody  ci ha abbandonato distratto dal sole e dal obbligo di dover forzosamente citare anche Roma tra i suoi film, esco dalla sala di “To Rome with love” immaginando di fare l’unica intervista che si può pensare su questo film al grande Allen…

B: “Perche’ Michelangelo? Lo ha scelto per amore verso l’artista o perche’ le hanno permesso di girare nella Cappella Sistina? Perche’ lo preferisce ad un Leonardo, ad esempio?” Continua a leggere



Chi ha paura del terrorista?
settembre 20, 2011, 7:35 am
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In Gran Bretagna decisamente lo temono. Al ritorno dalle vacanze mi trovo nel piccolo e accogliente areoporto di Prestiwick a pochi km da Glasgov.  Fatto il check ci mettiamo in coda per accedere all’area di imbarco. Fanno bella mostra di sé macchinette che vendono bustine sigillate di plastica per inserire i liquidi, come da ultime normative anti terrorismo. Nel vederle mi sento tranquilla, difatti chiudo tutto nelle trousse e ad ogni controllo fatto in precedenza non mi sono maai stati posti problemi, procedo serena.

Arrivato il nostro turno, suoniamo come di abitudine al metadetector, quindi perquisizione su tutto i corpo -più meno alla stregua di un massaggio estetico rivitalizzante, solo più breve. Terminata la procedura mi accorgo che la sicurezza è intenta a disfare la valigia dei tapini prima di me mentre la mia è in lista di attesa per la stessa sorte…

Aprono prima la borsa del mio ragazzo, al quale era toccato l’onore di portare la mia trousse dei trucchi… che era proprio l’oggetto del contendere… Continua a leggere



Assicurazioni ed altri danni.
settembre 6, 2011, 9:28 pm
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Avete mai pensato di cambiare la vostra polizza assicurativa?

Io sì e non è stata una impresa facile.

Semplicemente decido che il mio costo annuale è troppo alto e cerco altrove. Mi rivolgo ad altre assicurazioni di stampo classico e ad alcune on-line. Le agenzie on-line offrono condizioni più vantaggiose, mentre i preventivi delle assicurazioni “tradizionali” non sono assolutamente competitivi rispetto la mia attuale spesa.

Nel ritirare uno dei preventivi parlo con l’assicuratrice alla quale esce un “Sa, lei daltronde è in 5^ classe… non è facile farle un preventivo davvero competitivo…”, non lasciando correre nulla per carattere,  mi sento in dovere di puntualizzare “2^ classe vorrà dire”. Continua a leggere



La “pausa caffè” e il mondo di cialde
aprile 10, 2011, 3:30 pm
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Non so che lavoro fate nè come gestite i vostro tempo libero, ma per me, semplice colletto bianco pro tempore, c’è un benefit che la mia azienda mette generosamente a disposizione:  la macchinetta del caffè.

Ora lasciamo stare tutti i discorsi di un ironico comunismo per cui lo strumento interno all’ufficio ti permette sì di concederti tutti caffè che vuoi, ma altresì ti inchioda all’interno limitando le cosidette “uscite bar” tanto care ad una consistente fetta di impiegati di antico lignaggio.

Concetriamoci proprio su di lei: la macchinetta mangia cialde.

Il nodo di tutta la vicenda infatti sono le cialde. In un momento storico in cui si rimette in discussione il contenitore dei detersivi per proporre punti di ricarica nei supermercati, in cui le bottiglie dell’acqua e le buste della spesa vengono additate come i maggior nemici dell’ambiente… Continua a leggere




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