Bacchettata’s Weblog


Lo spazio bianco
Novembre 24, 2009, 6:24 pm
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Un  film con scelte di regia per la Comencini e già in questo molto diverso dagli altri.

Nello spazio bianco andiamo contro diversi cliché della letteratura cinematografica italiana.

Ad esempio la Margherita Buy non è una isterica psicotica ma solo una donna che si è costruita le sue certezze nello stare da sola.

La trama è non è triste ma commovente, nella giusta misura e la Comencini oltre a raccontare bene una trama,  abbandona la dimensione della regia da fiction e comincia giocare di più con il linguaggio cinematografico. Come nelle scene di amore raccontate con una fotografia ed una grana di pellicola tipica di una pellicola vecchia.  Anche il suono sembra passare dentro una mebrana prima di arrivare allo spettatore. Per non parlare del surrealismo nella coreografia delle mamme durante l’immaginaria musicoterapia…

Insomma la storia,  i personaggi e la regia sono tutti pronti a raccontare un umanità reale racchiusa in questo spazio bianco…



Par-naSuss
Novembre 13, 2009, 3:11 pm
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Il primo pensiero è per il naso… e forse questo film certamente curato nella scenografia e nel mondo immaginifico della mente di parnassus un pochino per il naso lo spettatore lo prende.

Sempre in bilico tra il mondo delle meraviglie di Alice e quello incredibile del Mago di Oz la storia fatica ad arrivare ad un punto concreto della narrazione, così che siamo tutti sospesi nel mondo di Parnassus in attesa di capire se e come accadrà qualcosa.

Le soddisfazioni sono tutte nel secondo tempo dove finalmente la trama si rivela, comunque anche qui …  non basta per essere all’altezza della dimensione onirica delle immagini.

Gli attori sono comunque tutti molto bravi, riescono a dare spessore a personaggi dispersi nei riflessi di uno specchio.



Buone intenzioni…
Luglio 27, 2009, 11:58 am
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videodromeHo visto queste slides e mi chiedo:

c’è chi davvero passa del tempo per confezionare e pubblicare informazioni utili, le diffonde poi con il passaparola del web e alla fine…

le cose importanti si confondono con i giochini da ufficio quindi forse è il caso di diffonderle anche così.

Qui potete spaventarvi con me per l’epopea della plastica e le sue buste.

BUONA VISIONE!



Dialoghi da un pronto soccorso
Luglio 12, 2009, 10:27 am
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Figlia della paziente:”Scusi vorrrei sapere se avete cambiato mia madre, ha la diarrea è dalla 15 (sono le 2216) che sta così.. e vorrei sapere se la avete fatta mangiare”

Infermiera:“No signora assolutamente la stiamo tenendo a digiuno.

Figlia della paziente:“Guardi che mia madre esce da due mesi di degenza qui è diventata uno scheletro se non la fa mangiare tra due giorni me la fate morire”

Infermiera:“Non è che la teniamo a digiuno perchè siamo scemi ma si vede che c’è un protocollo che dice di fare così. Lei adesso rimane fuori quando la visitano le vengo a parlare.

Figlia della paziente:“Io non voglio entrare ma al pronto soccorso siamo entrati alle 15 e mia madre ha la diarrea ha bisogno di essere cambiata di mangiare qualcosa.

Infermiera: “Signora mica siamo una manica di pazzi lei adesso aspetta”.

2° dialogo

parente del paziente al medico “Salve dottore dopo una settimana risiamo qui “

medico:”E’,bè?”

parente del paziente: No dico, dopo due mesi di degenza la porto a casa, sta meglio ed ora è qui… “

medico. “AH. Ma voi gliele avete fatte le punturine?”

parente del paziente: “Quali? Lei non me le ha mica prescritte?Io che ne so che devo farle altro oltre al foglio di uscita?”.

medico: “Ah!” e se ne va verso la macchinetta del caffè. La signora è stata ricoverata per una presunta trombosi. Quelle punturine erano un anticoagulanti…

Dopo aver assistito a ciò, finalmente visitano il mio paziente… e posso entrare dove sta lui, trovo persone su brandine in doppia fila, il reparto super affollato e gli infermieri un po’ incazzati un po’ starnazzanti.

Vedo anche i manifesti di protesta degli infermieri in cui si lamentano per il sovraffollamento delle corsie, lo scarso spazio e le chiamate dei politici per far riservare un letto ad un parente.

Capisco tutto, ma trattare male pazienti e accompagni non risolve anzi peggiora. E tenere medici distratti,disincantati e stanchi non salva vite umane.



Evasione fiscale: ovvero come salvare il proprio posto di lavoro
Luglio 3, 2009, 3:42 pm
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Ho la soluzione per evitare le evasioni fiscali…

Fare in modo che pagare le tasse sia meno stressante e difficoltoso.

Come lo ho capito?

Bè grazie alle “favorevoli” congiunzioni astrali di giugno: bollo auto, tagliando, assicurazione semestrale, dichiarazione dei redditi.

Il bollo auto è stato i primo e già lui da solo doveva aprirmi la strada della conoscenza. Vado di corsa all’ACI, riesco persino a parcheggiare in modo corretto, entro, faccio la fila, attendo la mia mezz’ora… tocca a me e… “abbiamo sospeso i bolli, può andare al tabacchi su questa strada!”

Poco male in fondo il tabacchi è vicino.

Non sposto la macchina, faccio  i pochi metri a piedi, entro, attendo il mio turno e… “mi dispiace ma ne ho fatti troppi oggi, sono stanca, può tornare nel pomeriggio?”

Alle mie flebili rimostranze mi indica impassibile un altro tabacchi dove andare … ovviamente sono i famosi 5 minuti in macchina e mezz’ora a piedi.

Prendo la macchina, vado e finalmente pago.

Almeno sono stata felice di pagare, non lo avrei mai detto.

evasione-rid

In seguito ho impiegato una mattinata intera per la dichiarazione dei redditi, sono andata 4 volte dal meccanico tra lascia a e riporta la macchina per il tagliando ed oggi o fatto su e giù le tre volte necessarie per saldare l’assicurazione della macchina…

In pratica ho pagato tutto, ma ho quasi perso il posto a causa dei continui e ripetuti ritardi.

Chi evade le tasse tutto questo non lo vive…

Li bacchetterei solo per invidia.



Agenda setting o relatività einsteiniana?
Giugno 18, 2009, 1:39 pm
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Agenda setting ed agenda della rete… in Italia c’è chi dice che coincidono.

Il dato emerge da una ricerca realizzata da “LiquidaAgenda” che analizza le espressioni più comuni dei blog. Dai 900 mila post presi in esame è la gerarchia della memoria breve a vincere. Le parole più diffuse sono: Berlusconi, crisi, Abruzzo, Facebook, iPhone, Inter, Obama, Papa Bendetto XVI, Milan, Ambiente.

Ragioniamoci un pò su… Se davvero i mercati sono conversazioni forse non è poi deleterio, ed anzi è abbastanza normale, pensare di conversare su quello che ci sta più a cuore e ci è più prossimo.

A ricerca inoltre sembra non dare il giusto peso ad un fattore importante della rete, l’assenza temporale.

Di fatto anche una notizia di cinque anni fa è ancora reperibile come una di oggi stesso. Stesso dicasi per trattati di storia o altre ricerche e materiali classici. Il tempo su internet è diffuso e circolare, quindi è comprensibile che se non c’è del nuovo su cui riflettere, non ha molto senso riscrivere cose già presenti e sopratutto ancora reperibili per chi cerca.

Forse per sapere se davvero la memoria degli italiani in rete è governata dall’agenda setting dei media non va guardato cosa scrivono, ma cosa cercano.

Come nelle chiacchere di quartiere, si parla del presente e nessuno dimentica il passato!



La free press inventa il mercato
Giugno 14, 2009, 1:59 pm
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La stampa free press ha aperto un mercato che ha messo in discussione altri mercati preesistenti come le riviste di intrattenimento, la pubblicità ed ovviamente la stampa quotidiana e lo ha fatto posiziando un prodotto in un certo senso noto “un quotidiano” in modo del tutto diverso ed originale.

Di fatto i free press quotidiani hanno ripreso la tipologia del giornale di quartiere “free” e lo hanno contestualizzato in una cadenza temporale ed tematica del classico “quotidiano” divulgandolo nei centri nevralgici delle metropoli : i mezzi di trasporto.

Come ogni novità che pesta i piedi a più di un interesse, il free press ha portato con se una nuvola di dibattiti in cui lo si tacciava di svilimento dell’informazione. Insomma le stese critiche che ebbe la televisione nei sui primi anni d’oro, in pratica un successo.

Da qui le analisi sulla tipologia di mercato di un free press: concorrenza ai quotidiani o ampliamento del mercato lettori? La proliferazione della stampa free press porta a pensare che in effetti si è scoperto un mezzo nuovo a metà tra un quotidiano ed un volantino pubblicitario.

Pensiamo già alle diverse commistioni un po’ transgender che sono nate il suo free press 24h del sole24ore appunto, o il caso del free press della provincia di Roma Cinque.

Ovviamente più piccolo e debole non riesce a coprire veramente il suo obbiettivo di mercato, ma è diventato comunque uno strumento apprezzato ed usato dalle amministrazioni locali per diffondere informazioni e fanuiente se il risultato è un po’ demagogico.

Queste attività devono affrontare spese enormi e solo una diffusione su larga scala anche extra nazionale permette di ammortizzarne i costi.

Ora la free press storica METRO fa un passo in più: propone uno speciale week end dedicato al tempo libero con approfondimenti su appuntamenti, musei, cultura, musica ed ovviamente il cibo. Insomma in un peridodo di crisi la free press scopre e copre un’altra fetta di mercato.

Sarà ora interessante capire in quanti sapranno lucrarci sopra!



Tutto è comunicazione!
Giugno 13, 2009, 9:18 pm
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TENSO_1Ricordo che diversi anni fa avevo finalmente deciso che studi fare all’università. Ed in treno incontrai la sorella maggiore di una mia amica, così tutta felice le comunicai fiera la mia scelta, ma… al momento delle motivazioni…

Lei studiava architettura, una delle mie scelte archiviate, insieme a scienze politiche ed ingenieria.

La motivazione era che di fatto mi piaceva il contenuto di tutte queste discipline, quello che potevi comunicare facendole… insomma a me piaceva la comunicazione! Perchè, come le dissi, la comunicazione è dapertutto!

Ovviamente mi hanno accolto sguardi scettici di chi ormai adulta e matura (avrà avuto 23 anni????) guardava la neo maggiorenne con senso di pietà maternalistica…

Non sapete quanto la vorrei incontrare ora, ora che tutto è comunicazione a cominciare dalle azioni politiche (pensiamo ad Obama per evitare esempi più tristi) culturali o tecnico pratiche.

Sì vorrei proprio sapere se adesso ripensa a quanto le ho detto… sopratutto alle convinzioni di come fosse importante canche statico, architettura in primis!!!



Euro-tristezza

jedi

Elezioni europee il PDL vince e  con lui i suoi alleati che stravincono  e …  il PD festeggia.

E’ sì l’unico commento interessante di Mazzone ieri sera è rivolto proprio a questo “strano caso”.

Il PD festeggia e Veltroni, invece di mettere la testa sotto la sabbia ancora un pochino di più,

è subito pronto a puntualizzare che con lui in fondo non si erano persi tanti punti…

Non ci resta che applaudirlo per aver svelato nella sua pruriginosa ansia da commento la vera debolezza del PD:

un partito ad personam, forse ancora più pericoloso del partito che si fa leggi ad personam.

Il Pd evidentemente ha sposato la filosofia Jeedi la sconfitta del “ lato oscuro”. Daltronde si auto elimina di volta in volta,

forse perchè in fondo lo sanno di non essere poi tanto meglio degli altri e almeno hanno a coscienza di estinguersi.

Che tristezza.

Crescono Di Pietro e Lega partiti che molto ragionevolmente non pescano voti dal PDLl ma da fasce estreme.

Nel caso di Di Pietro probabilmente dal PD.

Non c’è da stupirsi allora se una volta, parlando con un esponente locale del PD e riferendomi simpaticamente

al loro avversario politico definendolo “il nemico” lui mi disse: “Chi?Di Pietro?” erano ancora “alleati”…



Appello ai giornalisti

Se la Chiesa non deve essere giudicata per la piccolezza degli uomini che la compongono, ma per il messaggio che porta, mi chiedo perchè dobbiamo giudicare un capo di stato per la gente che frequenta, almeno finchè non genera un reato che forza le leggi dello Stato stesso.

Quindi valutiamo lo Stato per le sue azioni e sopratutto diffondiamole e parliamone.

Chi di noi è andato a leggere cosa sta accadendo in parlamento in questi giorni? Di cosa si sta discudendo?

Tutto questo rumore che ha portato perfino autorevoli quotidiani a scendere a compromessi più consoni dei settimanali di gossip, non ci dice niente di utile, niente di costruttivo e niente che più di tanto ci riguardi.

21 maggio: interpellanza parlamentare urgente sull’aumento della pressione fiscale ai massimi storici del 1997

26 maggio: le cooperazioni militari internazionali.

21 maggio:interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite da sismi.

Insomma ne avete visti altri o anche voi “Panem et circenses”…