Archiviato in: Racconti Urbani, bacchettata | Tag: bébé, incinta, metro, sedile, treno
Vi siete mai trovati comodamente seduti sul vostro sedile
metro, treno o autobus che sia e si presenta vicino a voi una donna con una evidente pancetta?
Il primo gesto del cittadino civile è alzarsi e cedere il posto.
Darei tante, ma proprio tante bacchettate a chi non lo fa.
Ma… poniamo il caso che vi state sbagliando e che la persona davanti a voi è solo particolarmente cicciottella in area addominale…
Io l’ho fatto. Sono riuscita a porgere il mio sudato sedile ad una grassottella americana ed a creare non poco scompiglio per questo…
Ok forse il gioco valeva la candela, ma è stato comunque un trauma, l’ho capito stamattina che avevo una inglese a fianco e non osavo alzarmi sperando che semmai intercettasse lei la mia volontà.
Come è andata?
La mia richiesta è stata intercettata dal vicino di sedile e si è alzato lui.
Stavolta era davvero un bébé…
Mi sono sentita così incivile… forse era meglio che gli ponevo l’angusta domanda..
“Are you pregnant or fat?”
Archiviato in: Uncategorized | Tag: bcchettate, ferrovie, fs, ritardo, treno
Voi cosa fareste di queste scuse dopo che avete aspettato per 10 min che il
vostro treno, già arrivato in ritardo partisse…
Dopo che siete stati 20 min compressi come sardine a rubarvi il fiato con il vicino, dispersi tra i binari in un luogo imprecisato tra Termini e Ciampino.
Dopo essere stati vinti da bassezze agonistiche, mentre vedete spuntare il muso di un’altro treno competitivamente fermo affianco al vostro binario?
Questi sono i momenti in cui mentre elaborate complicate scuse e riverenze per tutti i partecipanti alla riunione che vi stanno aspettando, perchè senza di voi non comincerà niente… e mentre elaborate possibilità ed imprevisti di sfondare un finestrino e correrere con la sfiga di carmapolice davanti al treno che inevitabilemente a quel punto, e solo a quel punto, inizierà a muoversi…
ecco in quei momenti, sentite che sarebbe davvero ingiusto che il treno al vostro fianco si muova prima di voi… e… non lo farà.
Taglierete voi per primi il traguardo.. arriverete voi , primi tra gli ultimi, a scusarvi, a scalzare, a chiedere ed a scusarsi.. ma sopratutto sentirete voi per primi il rincuorante messaggio, preregistrato in cui le FS si scuseranno…
Peraltro con stile fallace, omettendo 30 dei 43 min di ritardo?
Almeno dateci una buca da lettere,
una mail a cui scrivere che vi odiamo, una lavagnetta…
Sì vi odiamo!
Perchè ci fate stare in ansia, ci spronate a fregarcene del buco dell’ozono e dell’effetto serra e ci conducete per mano alle nostre macchine e ci fate aumentare le rughe di espressione…
Fate qualcosa di utile! Fateci sfogare!
Con tante tante tante bacchettate sul groppone!!!
Archiviato in: quotidiano | Tag: attraversare, bologna, eurostar, firenze, mestre, pedone, roma, semaforo, strada, treno
Avete mai notato come si attraversa la strada a Roma?
Il pedone tipo guarda verso la direzione delle auto e con la rapidità degna del miglior supercervellone della Silicon Valley calcola le velocità e le possibili difficoltà di frenata di ogni macchina in arrivo… una volta stabilito che ce la fa a passare prima lui.. si lancia a passo svelto ed attraversa.
Nel caso sia un individuo particolarmente scrupoloso lancia uno sguardo al semaforo e, se è verde, si lancia con maggiore convinzione. Tanto se quello con la Classe A metallizzata non si decide a frenare e lo prende, lui ha la precedenza e viene rimborsato!
Bene … provate a fare la stessa cosa a Mestre o in una qualsiasi altra cittadina del nord Italia…
Vi possono calpestare pure la punta delle scarpe se poco poco sporgete dal marciapiede e non è il vostro turno per passare.
Dicono che la verità sta nel mezzo…
E per questo il mezzo lo dobbiamo calcolare considerando Roma terrona (ubicazione geografica tratta da “il nuovo testo della geografia italiana”. Edizioni: secondo la Lega) e quindi già profondo sud e appoggiarci a Firenze come nuovo baricentro di Italia…
In tal caso è vero! i fiorentini hanno il mezzo… forse non giusto… ma ci provano…
Difatti il fiorentino modello attende i giusti colori del semaforo ed effettivamente passa con il verde…solo che in seguito confonde la strada attraversata per il proseguimento dell’area pedonale e cammina con serenità tagliando lentamente tutto il dorso della carreggiata. Durante questa azione insulta e smoccola all’occorrenza se un qualsivoglia veicolo lo implori di spostarsi. Generalmente gli esiti sono fortunati, in quanto i veri agguerriti calpestatori di pedoni sono i ciclisti, probabilmente a causa di una influenza della corrente Bolognese (città a cui Firenze è legata da una fitta corrispondenza di Eurostar e Intercity veloci).
