Bacchettata’s Weblog


Ferrovie dello Stato si scusa per ritardo….
Febbraio 18, 2009, 6:16 pm
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Voi cosa fareste di queste scuse dopo che avete aspettato per 10 min che il fs_pilota_uicz1_packvostro treno, già arrivato in ritardo partisse…

Dopo che siete stati 20 min compressi come sardine a rubarvi il fiato con il vicino, dispersi tra i binari in un luogo imprecisato tra Termini e Ciampino.

Dopo essere stati vinti da bassezze agonistiche, mentre vedete spuntare il muso di un’altro treno competitivamente fermo affianco al vostro binario?

Questi sono i momenti in cui mentre elaborate complicate scuse e riverenze per tutti i partecipanti alla riunione che vi stanno aspettando, perchè senza di voi non comincerà niente… e mentre elaborate possibilità ed imprevisti di sfondare un finestrino e correrere con la sfiga di carmapolice davanti al treno che inevitabilemente a quel punto, e solo a quel punto, inizierà a muoversi…

ecco in quei momenti, sentite che sarebbe davvero ingiusto che il treno al vostro fianco si muova prima di voi… e… non lo farà.

Taglierete voi per primi il traguardo.. arriverete voi , primi tra gli ultimi, a scusarvi, a scalzare, a chiedere ed a scusarsi.. ma sopratutto sentirete voi per primi il rincuorante messaggio, preregistrato in cui le FS si scuseranno…

Peraltro con stile fallace, omettendo 30 dei 43 min di ritardo?

Almeno dateci una buca da lettere,

una mail a cui scrivere che vi odiamo, una lavagnetta…

Sì vi odiamo!
Perchè ci fate stare in ansia, ci spronate a fregarcene del buco dell’ozono e dell’effetto serra e ci conducete per mano alle nostre macchine e ci fate aumentare le rughe di espressione…

Fate qualcosa di utile! Fateci sfogare!

Con tante tante tante bacchettate sul groppone!!!



9 ore e mezza di traversata, quando la fine delle vacanze è veramente un incubo
Settembre 2, 2008, 10:27 am
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Mi sembra doveroso riportare quanto mi è capitato al ritorno della Sardegna…

Stavolta ero con la compagnia dirimpettaia  della mia precedente avventura elbana di qualche post fa, la MOBY LINES….

la vicenda è semplice.

Ho utilizzato il servizio di prenotazione a pagamento per fare il biglietto, ritorno 10 agosto partenza ore 13.00 da Olbia.

Fin qui tutto ok.

Il giorno 10 con immensa tristezza mi appropinquo al traghetto… salgo e vado alla ricerca di un posto che tra l’altro non ho trovato, essendo la nave già piena e tutte le sdraio e sedie disponibili sul ponte occupate, ma ce la faccio! Mi ricavo uno spazio e mi siedo pronta ad affrontare le mie 7 ore di traversata.

Quando ormai mancava poco meno di un’ora all’arrivo… mi guardo intorno e scorgo terra… ma (non so se lo avete capito, ho una certa esperienza in tragitti da un’ora di traghetto) la distanza che vedevo tra noi e l’isolotto (manco la terraferma) era di circa un’ora… il continente? Ancora più lontano!

Comincio a chiedere spiegazioni a destra e a manca. Una delle notizie più confortanti l’ho ricevuta dal desk informazioni “lei stia al suo posto tanto noi chiamiamo quando è ora di scendere!”.

Rassicurante…

Capisco che faremo un pò di ritardo e torno sul ponte.

Nel frattempo gli altoparlanti annunciano ai passeggeri in possesso di cabina che è il momento di uscire dalle cabine e restituire le chiavi

frotte di bimbi si riversano tra il ponte e la coperta….

Dopo un’ora ormai si vedeva la terra ferma nitidamente, la mia esperienza mi diceva che era ancora lontana, ma volevo sbarcare presto. Una volta sbarcata avevo almeno due ore di macchina (santa macchina che mi avevano lasciato i miei al porto il giorno stesso mentre partivano per le loro ferie, geniale invenzione le doppie chiavi, e grazie infinite, ancora e a quasi trent’anni, a mamma e papà che non si sono fidati della puntualità, mai vista daltronde, della MOBY, l’ultimo treno per Roma era alle 2130…) quindi mi avvicino al punto di sbarco per  guadagnare almeno il tempo dello sbarco.

Mentre scendo sento una mamma inferocita che racconta ad un’altra passeggera “sai cosa mi ha detto il ragazzo al bar? Che questa nave c’è scritto che arriva alle 19, ma non si è mai vista approdare prima delle 20.30!!!!!! E intanto però le cabine ce le hanno fatte lasciare in orario!!!!!”

 

Insomma non era un ritardo casuale, ma sistematico. Questa nave meno di 8h e mezza non ce l’aveva mai messe… ad averlo saputo compravo un libro in più…

una volta in coperta, scopro che la mia idea di avvantaggiarsi allo sbarco l’hanno avuta in molti. Sotto, in prossimità della sospirata uscita, si forma una sorta di mini nursey con diversi bimbi che (beati loro!) si divertono, sotto gli sguardi vigili delle mamma e dei papà, forse per la prima volta durante il viaggio! ù

La nave attracca alle 21 ed inizia a sbarcare le automobili, noi dobbiamo aspettare ancora.

L’aria è ormai inrespirabile sotto coperta. Otteniamo dagli impazienti (loro???) marinai di farci aprire il portellone un pò prima dello sbarco (i marinai oltre all’impazienza ed alla freddezza hanno aggiunto”Non dovevate scendere prima, ora vedete che fa caldo?”… e poi parlano di fidelizzare la clientela!).

Insomma alle 21.27 tocco terra (sono stata la quarta a scendere!).

Per fortuna avevo l’automobile! Io paladina dei mezzi pubblici, del cercare di non inquinare, del treno verde dove mi avevano portato in gita da piccola… Io ringraziavo Agnelli, le autostrade e il caro diesel! Pure quello sì!

Ovviamente c’erano diverse persone rimaste a piedi che rivolgevano altri tipi di apprezzamenti a… stazione chiusa, ferrovie, mobylines… Sardegna… insomma un bel calderone di insulti…

Vacanza indimenticabile… ma la prossima volta andrò in aereo!