Archiviato in: Riflessioni urbane, comunicazione | Tag: Freepress, marketing, mercato, nicchia, strategia, transgender
La stampa free press ha aperto un mercato che ha messo in discussione altri mercati preesistenti come le riviste di intrattenimento, la pubblicità ed ovviamente la stampa quotidiana e lo ha fatto posiziando un prodotto in un certo senso noto “un quotidiano” in modo del tutto diverso ed originale.
Di fatto i free press quotidiani hanno ripreso la tipologia del giornale di quartiere “free” e lo hanno contestualizzato in una cadenza temporale ed tematica del classico “quotidiano” divulgandolo nei centri nevralgici delle metropoli : i mezzi di trasporto.
Come ogni novità che pesta i piedi a più di un interesse, il free press ha portato con se una nuvola di dibattiti in cui lo si tacciava di svilimento dell’informazione. Insomma le stese critiche che ebbe la televisione nei sui primi anni d’oro, in pratica un successo.
Da qui le analisi sulla tipologia di mercato di un free press: concorrenza ai quotidiani o ampliamento del mercato lettori? La proliferazione della stampa free press porta a pensare che in effetti si è scoperto un mezzo nuovo a metà tra un quotidiano ed un volantino pubblicitario.
Pensiamo già alle diverse commistioni un po’ transgender che sono nate il suo free press 24h del sole24ore appunto, o il caso del free press della provincia di Roma Cinque.
Ovviamente più piccolo e debole non riesce a coprire veramente il suo obbiettivo di mercato, ma è diventato comunque uno strumento apprezzato ed usato dalle amministrazioni locali per diffondere informazioni e fanuiente se il risultato è un po’ demagogico.
Queste attività devono affrontare spese enormi e solo una diffusione su larga scala anche extra nazionale permette di ammortizzarne i costi.
Ora la free press storica METRO fa un passo in più: propone uno speciale week end dedicato al tempo libero con approfondimenti su appuntamenti, musei, cultura, musica ed ovviamente il cibo. Insomma in un peridodo di crisi la free press scopre e copre un’altra fetta di mercato.
Sarà ora interessante capire in quanti sapranno lucrarci sopra!
