Bacchettata’s Weblog


La free press inventa il mercato
Giugno 14, 2009, 1:59 pm
Archiviato in: Riflessioni urbane, comunicazione | Tag: , , , , ,

La stampa free press ha aperto un mercato che ha messo in discussione altri mercati preesistenti come le riviste di intrattenimento, la pubblicità ed ovviamente la stampa quotidiana e lo ha fatto posiziando un prodotto in un certo senso noto “un quotidiano” in modo del tutto diverso ed originale.

Di fatto i free press quotidiani hanno ripreso la tipologia del giornale di quartiere “free” e lo hanno contestualizzato in una cadenza temporale ed tematica del classico “quotidiano” divulgandolo nei centri nevralgici delle metropoli : i mezzi di trasporto.

Come ogni novità che pesta i piedi a più di un interesse, il free press ha portato con se una nuvola di dibattiti in cui lo si tacciava di svilimento dell’informazione. Insomma le stese critiche che ebbe la televisione nei sui primi anni d’oro, in pratica un successo.

Da qui le analisi sulla tipologia di mercato di un free press: concorrenza ai quotidiani o ampliamento del mercato lettori? La proliferazione della stampa free press porta a pensare che in effetti si è scoperto un mezzo nuovo a metà tra un quotidiano ed un volantino pubblicitario.

Pensiamo già alle diverse commistioni un po’ transgender che sono nate il suo free press 24h del sole24ore appunto, o il caso del free press della provincia di Roma Cinque.

Ovviamente più piccolo e debole non riesce a coprire veramente il suo obbiettivo di mercato, ma è diventato comunque uno strumento apprezzato ed usato dalle amministrazioni locali per diffondere informazioni e fanuiente se il risultato è un po’ demagogico.

Queste attività devono affrontare spese enormi e solo una diffusione su larga scala anche extra nazionale permette di ammortizzarne i costi.

Ora la free press storica METRO fa un passo in più: propone uno speciale week end dedicato al tempo libero con approfondimenti su appuntamenti, musei, cultura, musica ed ovviamente il cibo. Insomma in un peridodo di crisi la free press scopre e copre un’altra fetta di mercato.

Sarà ora interessante capire in quanti sapranno lucrarci sopra!



Se cala il turismo, tratto male quelli che partono…

Il turismo è in calo, ma alle agenzia di viaggio non sempre interessa…

come quando tutti fanno sega a scuola e gli unici 3 che entrano in classe si beccano la sfuriata ed il 2 sul registro dei professori… mai capitato?

venerdì scorso a Piombino marittima mi sono sentita proprio così…

 

Circa alle 20.45 con più di venti persone in fila ad uno dei due sportellli attivi

dell’agenzia Toremar del Porto di Piombino,

impovvisamente chiude.

 

Per esattezza di cronaca l’impiegata a un certo punto si alza, abbassa la tendina e se ne va.

Unica indicazione pervenuta: spostarsi ad una altro sportello in apertura.

 

Nel fare così, ovviamente, tra i nuovi arrivati ed i veterani delle fila si sono mischiate le

carte e chi era prossimo ad ottenere l’agognato biglietto si è trovato diverse persone davanti.

Il tutto con la nave in partenza alle 21.10.

Il fatto ha creato non pochi asti e dissapori tra la clientela.

 

Considero che chi ha protestato lo ha fatto nel pieno dei suoi diritti.

Considero anche che SE l’impiegata doveva interrompere il suo servizio, ha fatto bene,

MA PERCHE’ non avvisare per tempo le persone in fila?

Perchè aprire un altro sportello invece di sostituire la persona che se ne è andata?

Che l’Isola d’Elba sia molto frequentata in questa stagione, sopratutto nei week end, non bisogna essere strateghi di marketing per scoprirlo…

Io ci vado da circa trenta anni e lo ho capito benissimo…

darò anche una dritta in più ai sapienti dell’agenzia…

State attenti a tutte le ferie dei tedeschi!

Dalla Germania la nostra isoletta è molto amata!

 

Insomma cosa ci vuole ad offrire un servizio migliore e a rispettare il cliente?

 

Giusto come dovere di prologo vi informo che molti degli offesi della fila,

sono andati all’agenzia dirimpettaia e si sono imbarcati alle 21.50 con la MOBYLINES