Archiviato in: Riflessioni urbane, bacchettata, comunicazione | Tag: agenda, agendasetting, internet, liquida, setting, tempo
Agenda setting ed agenda della rete… in Italia c’è chi dice che coincidono.
Il dato emerge da una ricerca realizzata da “Liquida
” che analizza le espressioni più comuni dei blog. Dai 900 mila post presi in esame è la gerarchia della memoria breve a vincere. Le parole più diffuse sono: Berlusconi, crisi, Abruzzo, Facebook, iPhone, Inter, Obama, Papa Bendetto XVI, Milan, Ambiente.
Ragioniamoci un pò su… Se davvero i mercati sono conversazioni forse non è poi deleterio, ed anzi è abbastanza normale, pensare di conversare su quello che ci sta più a cuore e ci è più prossimo.
A ricerca inoltre sembra non dare il giusto peso ad un fattore importante della rete, l’assenza temporale.
Di fatto anche una notizia di cinque anni fa è ancora reperibile come una di oggi stesso. Stesso dicasi per trattati di storia o altre ricerche e materiali classici. Il tempo su internet è diffuso e circolare, quindi è comprensibile che se non c’è del nuovo su cui riflettere, non ha molto senso riscrivere cose già presenti e sopratutto ancora reperibili per chi cerca.
Forse per sapere se davvero la memoria degli italiani in rete è governata dall’agenda setting dei media non va guardato cosa scrivono, ma cosa cercano.
Come nelle chiacchere di quartiere, si parla del presente e nessuno dimentica il passato!
Archiviato in: Riflessioni urbane, comunicazione, educazione, urbani | Tag: internet, iptv, media, teatro, tvnew, webtv
La tv su internet è una chimera raggiunta.
Tecnicamente, e di fatto, la facciamo già… ma siamo sicuri che parliamo di un prodotto per il web?
Se avete frequentato gli ultimi convegni che hanno avuto per temi le iptv o i provider tv su internet vi sarete senz’altro accorti che ci sono poche idee sul nuovo media “internet che può trasmettere anche video” e molte idee su “finalmente facciamo anche noi televisione”.
Insomma la tv su web sta diventando sempre più il laboratorio insperato su cui testare le abilità e la creatività di molti singoli…
Non metto in dubbio le enormi possibilità che apre una situazione del genere… ma non credo che questo sia la vera missione della tv su internet che sia web, ip o altro…
La somma dei vecchi media deve dare come risultato, anche e sopratutto, un mezzo nuovo, qualcosa che si fonda e si ibrida al punto da essere riconoscibile, ma non già conosciuto.
Vi faccio un esempio che credo chiaro per spiegare questo concetto: vi ricordate quando con l’arrivo della TV si pensò bene di trasmettere il teatro con tanto di sipario e macchina fissa centrale?
Ecco, mettere la tv così come la conosciamo su internet è un pò fare la stessa cosa.

