Archiviato in: Riflessioni urbane, bacchettata, comunicazione, costume | Tag: blogger, cambiamento, grafica, interfaccia, relazione, web, wordpress, yahoo
Avete notato che da un paio di mesi stanno cambiando diverse interfacce?
Mi riferisco a Yahoo, a WordPress stesso e ad altri piccoli e grandi siti…
Indipendentemente da quanto possa essere o meno gradevole e pratico per gli utenti affezionati, mi sembra che si sta palesando un trend di rinnovazione positivo.
Nel senso ci si sta interessando sempre di più al rapporto di relazione con i propri clienti.
Fa niente se poi l’obbiettivo non è proprio raggiunto… dato che poi le maschere si assomigliano tutte e che hanno preso dalla peggiore di loro… è importante che le aziende ci provano.
Tutto questo è il segno della maggiore importanza attribuita al web ed alle sue potenzialità…
Insomma si sono accorti che questo mezzo lo stavano usando m… ecco… non al meglio… e fa niente se ancora non hanno capito come fare… ed importano innovazioni vecchie di appeal grafico e non funzionale…
Un applauso e niente bacchettate!
Il tentativo lascia aperte molte speranze!
Archiviato in: Uncategorized | Tag: australia, blog, blogger, blogosfera, felici, ricerca
Questo ci dice una ricerca australiana.
A quanto pare la socialità virtuale è una felice scoperta in grado di portare buonumore e appagamento.
Il target della ricerca ovviamente non riguarda chi con il blog ci lavora, anzi per loro il pronostico è di ansia e stress “da ufficio” e forse pure da prestazione…
Soprattutto la ricerca si è svolta in Australia mentre da noi i risultati sembrano diversi, dato la scarsa presa sul lungo termine dei blog…
La mortalità degli italici blog è ancora ferma su una media di quattro mesi.
In pratica se davvero ai blog si possono asservire tutte queste proprietà terapeutiche, sono davvero in pochi a goderne a lungo.
Il blog da sì gioia e realizzazione, ma è un po’ come l’amore: bello finchè dura.
Ottenute le prime soddisfazioni personali, i primi contatti, i primi link, non tutti i blogger ce la fanno a mantenere partecipazione nei lettori e, come in una triste storia, l’entusiasmo si rompe ed i cocci sono tutti della blogosfera…
